Finito Expo Milano: e le escort?

Finito Expo Milano: e le escort?

Non serve essere di Milano per intuire che l’afflusso senza precedenti in città di persone da tutto il mondo in occasione di Expo Milano 2015 ha anche portato con sè un innaturale florilegio di bellissime donne (bellissime anche per la media milanese, che è piuttosto alta) giunte per “affari”. Nessuna esaltazione please: erano escort 🙂 Ma dove sono finite adesso?

La crisi economica, meno soldi che girano anche nelle di solito infinite tasche di imprenditori, vip e wannabe-famous della città meneghina, ha portato ad un esodo verso lidi più floridi anche delle cosiddette professioniste dell’accompagnamento, che negli ultimi due anni subiscono anche la serrata concorrenza cinese (anche loro!): bella presenza, se ti piace il genere orientale almeno, servizi illimitati, prezzi bassissimi. Una soluzione budget che ha di fatto segato il mercato delle escort top class, il cui appannaggio supera i tre zeri. E’ la crisi, si dice. E i prezzi li fa il mercato, si dice (leggi qui: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/prostitute-italiane-contro-cinesi-prezzi-bassi-concorrenza-s-1161748.html ) .

Finito l’Expo, appunto, molte sono tornate nelle proprie città d’origine, spesso “insospettabili”, come Asti (piemonte) o Desenzano del Garda. Secondo la testimonianza di molte operatrici del settore, a Milano, dove prevedibilmente gli onorari sono più alti che nel resto d’Italia, persino più alti di Roma (cfr: escort Roma su Expo Escort, sito specializzato proprio in accompagnatrici nella capitale d’Italia), il mercato lo fanno a parte le cinesi anche le ragazze che ricevono presso proprio appartamento. Discretamente, senza posizione fiscale, velocemente. Studentesse, straniere, casalinghe, basta un letto matrimoniale, un bagno con bidet e accesso indipendente. Et voilà, tirato sù il più vecchio business del mondo.

Per le “top”, anche dette escort outcall, che accompagnano durante eventi e manifestazioni mondane, la domanda si è fortemente ridimensionata.

Ovvio, tutto va proporzionato all’income precedente alla fine di Expo e alla ribalta cinese: la “crisi” lamentata, in realtà è solo una leggera flessione degli affari. Non possiamo paragonare la sofferenza economica del piccolo imprenditore tessile con quella di una escort. Ma la crisi ha, seppur di striscio, lambito le finora intoccabili coste dell’accompagnamento a pagamento.

Le top escort, sbagliando a nostro avviso, stanno piano piano anche diminuendo gli investimenti in visibilità sui portali storici dell’area milanese. Secondo il titolare del sito Escort Inn, uno dei siti più anziani del web italiano:

la sezione Escort Milano del sito, pur ricevendo centinaia di contatti al giorno, è minoritaria rispetto a città decentrate dove le escort si sono rifugiate dopo lo “sballo” di Expo.

Altre fonti, come Dagospia, sostengono invece che il mercato dell’accompagnamento per adulti, sia maschile che femminile, in particolar modo a Milano, non sia mai stato così florido e in salute: http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/salone-godone-cronache-citta-barzotta-milano-invasione-145348.htm, ma sappiamo che il sito non è nuovo a dedicare tanta (troppa?) attenzione al fenomeno delle escort in Italia.

Dove sta la verità? Come suol dirsi, forse nel mezzo. O tra le gambe.

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